Arriva lo spettro del pm narciso, pasticcio su Marcegaglia al Giornale

Due giornalisti indagati per “concorso in violenza privata”. Un’inchiesta napoletana su attività di smaltimento rifiuti che si interseca per caso, via intercettazione, con una conversazione su Emma Marcegaglia. Il ritorno sulla scena di Henry John Woodcock, il pm delle indagini spettacolarizzate sulle vippopoli. Un clima da mesi nebuloso, con il Giornale protagonista di una serie di campagne (caso Boffo, caso Fini-Montecarlo) che hanno sollevato interrogativi sui confini del giornalismo spregiudicato.
19 AGO 20
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Due giornalisti indagati per “concorso in violenza privata”. Un’inchiesta napoletana su attività di smaltimento rifiuti che si interseca per caso, via intercettazione, con una conversazione su Emma Marcegaglia. Il ritorno sulla scena di Henry John Woodcock, il pm delle indagini spettacolarizzate sulle vippopoli. Un clima da mesi nebuloso, con il Giornale protagonista di una serie di campagne (caso Boffo, caso Fini-Montecarlo) che hanno sollevato interrogativi sui confini del giornalismo spregiudicato. Infine, l’improvviso avvicendamento Vittorio Feltri-Alessandro Sallusti alla guida del quotidiano. Tutti ingredienti che hanno portato al deflagrare dell’ultimo caso “Giornale” (la Fnsi e “articolo 21” di Beppe Giulietti sono dalla parte del Giornale, in nome del no al “controllo preventivo sulla stampa”, mentre un insolito Di Pietro si mostra poco manettaro).

Che cosa è successo? Di buon mattino i carabinieri del Nucleo ecologico si presentano alla sede milanese e a quella romana del quotidiano, e a casa del direttore Alessandro Sallusti e del vicedirettore Nicola Porro. Scatta una perquisizione su decreto emesso dai pm Vincenzo Piscitelli e John Woodcock, vistato dal procuratore di Napoli Giandomenico Lepore, il quale, inizialmente, così motiva quello che poi Sallusti ha chiamato “il gran schieramento di forze”: “Ci siamo resi conto”, ha detto Lepore, “che i colloqui tra i giornalisti Sallusti e Porro con il segretario del presidente di Confindustria Emma Marcegaglia erano tesi a far cambiare atteggiamento al presidente degli industriali che aveva rilasciato dichiarazioni dure contro il governo”. Sallusti ha poi dato mandato di querelare Lepore, e Lepore ha precisato che si riferiva “ad altre conversazioni”. Nei giorni precedenti, vari possibili “indizi” in pagina: un editoriale di Sallusti con titolo “i pm spiano i telefoni del Giornale”, un pezzo decisamente non antipatizzante su Marcegaglia di Porro. Sullo sfondo un colloquio di Marcegaglia con i pm, in cui Marcegaglia dichiara di “aver avuto la percezione di un rischio concreto” per la sua “immagine” e la sua “persona”, motivo per cui ha chiamato Fedele Confalonieri, il quale a sua volta, ha detto ieri Feltri, ha chiamato Feltri per informarsi della presenza di un dossier a carico di Marcegaglia (e Feltri ha detto: nessun dossier).

I fatti si squadernano
e lì per lì sembrano due gli sguardi possibili per interpretarli. C’è lo sguardo dei pm, per cui il Giornale, dopo le dichiarazioni di Marcegaglia anti-governo e anti-campagna contro Fini (a metà settembre), ha messo in atto una serie di minacce volte a farle “cambiare atteggiamento”, per esempio con un’intervista (in mattinata usciva la trascrizione di un sms e di una conversazione tra Porro e Rinaldo Arpisella, responsabile stampa di Marcegaglia, in cui Porro, annunciando un pezzo, diceva “adesso ci divertiamo, per venti giorni spacchiamo il c… alla Marcegaglia… abbiamo spostato i segugi da Montecarlo a Mantova”). Poi c’è lo sguardo di Porro, per cui erano “soltanto frasi scherzose” quelle rivolte ad Arpisella. Così ha detto ieri il giornalista, invitando i pm a “pubblicarne l’audio: ci prendevamo in giro vicendevolmente”. Feltri, intanto, che a mezzogiorno mimava ridendo la posa del detenuto ammanettato, in serata, più scuro in volto, si affidava a una boutade: la Marcegaglia “parla in tv ogni due minuti e ha pure rotto i coglioni”, figurati se volevamo un’intervista. Qualcuno (Flavia Perina, Rosy Bindi) censurava il “trattamento Boffo”.